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Quarto Mese, 2015 E.T.

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Messaggio Da Redattore Dom Apr 12, 2015 7:11 pm

NUOVA FLOW - A quanto pare, cari lettori, l'episodio del Martin Pescatore continua a riservare sorprese ed evoluzioni! In questo numero potete leggere la risposta di Diana Hecate Doroteia, Campionessa dell'Unico, al nostro articolo - lettera che riceviamo e pubblichiamo con piacere, cosicché sia a conoscenza di tutti le evoluzioni della causa intentata dai gestori della locanda e di quanto forte sia la forza della convinzione dei protagonisti riguardo questa fantomatica Sessantunesima Sezione del Reparto..
A seguire, una nostra inviata condivide con noi la sua personale esperienza con i Campioni che si stanno allenando in vista dello scontro finale. Spero possa interessare anche a voi, soprattutto perché è un articolo in grado di mostrare il lato tallaran, vivo, reale di quelle che per molti di noi non sono altro che figure distanti.
Una buona lettura!


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Spettabile redazione della Nuova Flow Gazette,

Vi scrivo per esprimere alcune personali considerazioni circa il vostro numero dedicato al Sessantunesimo Reparto del Destino e agli eventi accaduti al Martin Pescatore. Pubblicate pure questa missiva, se lo desiderate.

Preciso che tutto ciò che andrò a scrivere è da considerarsi riferito esclusivamente a coloro che, tra i 52 presenti, sono Fedeli dell'Unico e ai Fasgaleani innanzitutto. Per gli altri siano altri a parlare, se vogliono.

Andando con ordine: vi chiedete se conoscessi coloro che mi accompagnavano? Sì, li conoscevo e li conosco. Alcuni di essi sono miei confratelli ordinati; altri miei compatrioti, altri ancora sono nobili e plebei di Sharizad, Sevrera e Nimesia che mi hanno affiancato in molte missioni. Ho combattuto al loro fianco ed essi al mio; abbiamo retto la linea insieme, affrontato i nemici comuni che minacciavano la pace delle Cinque Nazioni, gioito nelle vittorie e sofferto nelle sconfitte e negli errori; mi hanno aiutato, a volte protetto, raccolto dal campo di battaglia e curato. Abbiamo pregato insieme ed insieme le nostre preghiere sono state accolte. Quelli che nel vostro articolo sono chiamati una "banda di briganti" sono in realtà persone coraggiose che hanno messo ripetutamente a repentaglio la propria vita non solo in questa ma in molte altre missioni, e a volte l'hanno sacrificata. Solo nella scorsa missione due dei più nobili tra i miei compagni hanno visto la morte in faccia: Ignazio Domitius Viridis è caduto coraggiosamente sul campo di battaglia e successivamente riportato tra noi, e Stavros Nyarkos Viridis è stato a un soffio dall'essere chiamato alla Fortezza, ed è ancora tra noi solo per immensa grazia e volontà dell'Unico.
Mi sono affidata a tutte queste persone - Emetél, tallaran e di ogni altra razza - specie ai miei compatrioti, quasi quanto mi affido quotidianamente ai miei confratelli dell'Ordine e continuerò a farlo. Io ero in quel luogo con loro, e con loro ho combattuto. Forse il mondo tutto questo non lo ricorda, ma io sì. Ed è la verità.

Riguardo ai "disordini, danni e furti": stavamo combattendo. Contro creature mostruose che comparivano d'improvviso ed erano nient'affatto facili da eliminare, nemici a volte letali. Mi spiace tanto per i signori Muser se non è stato possibile fare una mischia pulita e ordinata e badare a non sporcare i pavimenti mentre cercavamo di salvare le loro vite e quelle di tutti gli avventori presenti, dopo che gli ordini ricevuti dalla Confederazione ci avevano cacciato in una trappola così ben congegnata e potenzialmente fatale...
Riguardo invece al furto che dichiarano di aver subito, sarà ovviamente fatta chiarezza il prima possibile, com'è giusto che sia, e il o i colpevoli saranno puniti.

La questione degli altari: i fasgaleani non hanno distrutto un antico sito archeologico. Sotto la mia supervisione e con il mio beneplacito, i fasgaleani hanno rimosso esclusivamente il simbolo sacro dell'Unico presente su un altare in una stanza della torre, il resto da noi non è stato toccato; ciò è stato fatto perché nella medesima stanza si trovava un altare consacrato ad Asi, quasi a contatto con il nostro, e tale disposizione non era tollerabile né consona. Per lo stesso motivo, da quel che mi risulta, Cristobal ha fatto sì che i loro paramenti fossero trasferiti altrove. Ho già spiegato tutto questo ai padroni della locanda, specificando che quando ho avvallato la decisione di rimuovere il simbolo sacro non sapevamo nemmeno che anche la torre fosse di loro proprietà; e specificando altresì che, se lo avessi saputo prima, avrei detto loro direttamente di collocare l'altare in un luogo più idoneo. In ogni caso se i signori Muser hanno delle rimostranze da fare sono liberissimi di farle a me direttamente: sarò assai lieta di ascoltarli di persona e di argomentare le motivazioni della mia decisione.

Questo è quanto avevo da dire. Potete crederci o meno, a voi la scelta, ma ciò non cambierà la realtà dei fatti. Coloro che mi accompagnavano non erano briganti, erano compagni validi e coraggiosi che rendono onore al loro sangue, fasgaleano o meno, e alla loro Vera Fede. Per me è stato un onore aver servito nelle missioni insieme a loro; e a loro continuerò ad accompagnarmi, in un modo o nell'altro, se essi lo vorranno, fino a quando la mia Missione e il mio tempo in questo mondo saranno compiuti.

Sempre sia lode all'Unico,
In fede

Diana Hecate Dorothéia,
Campione dell'Unico per grazia dell'Unico Vero Dio
e Allieva nell'Ordine del Santissimo Livonio


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Campioni di Cuori
Alcune indiscrezioni sui personaggi del momento, gli acclamatissimi campioni degli Dei.

Cari lettori della Nova Flow Gazette, ecco la vostra Sally Mallister al seguito degli ormai famosissimi Campioni, per rispondere a quelle domande che tutti voi vi state facendo e che ancora non hanno trovato risposta. Qualcuno potrebbe dire che sappiamo ormai tutto di loro, topo tanti mesi sotto i riflettori della stampa e di tutte le nazioni, ma io dico, NO! Cari miei...
Sappiamo i loro nomi, da dove vengono, cosa facevano prima e cosa fanno ora, ma conosciamo davvero la loro indole, i loro sentimenti?
Fattami carico di questo oneroso fardello, mi sono unita al loro seguito per farmi un'idea più precisa.

Cristobal Diego Garcia, il Principe tra due dame: Chiunque abbia avuto modo di scorgerlo seppure da lontano o di soffermarsi sui suoi dagherrotipi dati alla stampa, non potrà che convenire con me che si tratti di un piacere per gli occhi. Questo suo stile insieme barbaro e marziale, la sua espressione franca e coraggiosa, ne hanno fatto, io credo, uno degli uomini più desiderati del continente. Personalmente ho avuto il privilegio di vederlo maneggiare la sua coppia di martelli in un incontro di addestramento e posso garantire che sa come adoperare il suo arsenale! Ha subito colpito la sua estrema disponibilità alla collaborazione con la Campionessa dell'Unico, cosa assai infrequente tra le due confessioni. Le radici di questo sono forse da ricercarsi più nella sua origine Sevrerese che in altro, essendo cresciuto in un ambiente in cui i due credo convivono pacificamente da lungo tempo. I due sembrano andare decisamente d'amore e d'accordo per la maggior parte del tempo, anche se ho sentito dire che sono stati visti combattere durante i fatti recenti e tristemente noti del Martin Pescatore. Nei confronti del Campione dei Culti, la nostra brillante compatriota Lara Crowford, è forse più distaccato, ma senza quella ostilità che la sua terra d'origine suole riservare ai cultisti in generale. Probabilmente, oltre che attraente, il prode Cristobal è anche così intelligente da capire che lo scopo comune dei Campioni, fa delle due ragazze due preziose alleate nella battaglia contro le oscure forze schierate contro la libertà delle Cinque Nazioni.

Lara Crowford, altro che Acqua Cheta: Confesso, il Campione degli Dei dei Culti è una cara amica, non chiedetemi quindi di essere troppo obbiettiva su di lei. Dei campioni è sicuramente quello meno scintillante e appariscente. Mentre gli altri si battono per mostrare il proprio valore con qualunque infinitesima minaccia si schieri loro innanzi, ella china la testa sui libri e su ogni genere di indizio riesca a reperire, per adoperare la migliore di tutte le sue armi: l'ingegno, nella ricerca di un modo per sconfiggere la massima delle minacce. Forse è vero che sta mantenendo un profilo piuttosto basso se paragonata agli altri, ma per quanto la mia fede sia diversa dalla sua, credo che gli Dei dei Culti sapessero ciò che facevano tanto quanto gli altri, nel designarla a propria prescelta. Flessuosa e rapida di mente e di riflessi, posso garantire che Lara troverà il modo di uscire da qualsiasi pericolosa situazione, che sia il crollo di un edificio secolare o uno scontro epocale come quello che ci prepariamo a fronteggiare. Spero quindi che tutti i cari lettori della Gazette, si uniscano volentieri a me nel gridare: Forza Lara! Nimesia è con te!

Diana Ecate Doroteia, Armatura e Conchiglia: Sì, credetemi, sotto tutto quello scintillare di piastre metalliche e grossa consiglia, c'è una ragazzetta anche carina. Personalmente la trovo la più interessante dei Campioni, ne farei la protagonista di un romanzo al primo sguardo. Quello sguardo intenso, a volte perso oltre ogni uomo, oltre ogni scontro, a fissare con la comprensibile ansia il destino crudele che l'attende là da qualche parte, la fine del suo cammino. Non è esattamente una studiosa, Diana, più incline alla pira che alla diplomazia, come prescrivono le leggi della sua terra natia e il suo addestramento. Non c'è quindi molta meraviglia nel fatto che tratti la sua omologa dei Culti dall'alto in basso.. probabilmente ogni volta che incrociano gli occhi, l'acciarino che porterà in una qualche tasca o scarsella si fa più pesante, quasi ad attirare la sua attenzione. Deve forse sorprendere che con il Campione degli Asi non abbia un simile altero atteggiamento? Da quando i Fasgaleani hanno smesso di chiamare eretici i fedeli degli Asi e preso a chiamarli compagni? Personalmente ho una teoria per tutti i sorrisi che gli concede, per il cameratismo che gli riserva e credo che quasi tutte le nostre fedeli lettrici stiano pensando esattamente quello che sto pensando io. Speriamo che il cuore della Campionessa dell'Unico sia infrangibile quanto la sua corazza, perché non vedo per lui un destino di colombe e confetti all'orizzonte.

Sperando di aver soddisfatto alcune delle vostre curiosità, vi saluto e continuate a leggerci!

Sally Josephine Mallister

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